Una scalinata per le stelle: il Virtual Telescope Project e il Tenagra Observatories, Ltd., collaborano in un’avventura senza precedenti

Una scalinata per le stelle: il Virtual Telescope Project e il Tenagra Observatories, Ltd. collaborano in un’avventura senza precedenti per esplorare il Cosmo in diretta, online e con possibilità di accesso da tutto il mondo tramite internet.

 

Ci sono percorsi unici destinati ad incrociarsi. Quando succede, accadono cose memorabili.

Una tale epico incontro è appena avvenuto. Il Tenagra Observatories, Ltd., e il Virtual Telescope Project offriranno alla comunità internazionale una nuova, straordinaria modalità di esplorazione del Cosmo in diretta, accessibile comodamente da casa.

Sia il Tenagra Observatories, Ltd., in Arizona (USA) che il Virtual Telescope Project in Italia vantano ciascuno una straordinaria storia di successi, scoperte e record, con una eccellente reputazione quali strutture uniche nel panorama mondiale.

Gianluca Masi (sinistra) and Michael Schwartz (destra) presso il Tenagra Observatories

Gianluca Masi (sinistra) and Michael Schwartz (destra) presso il Tenagra Observatories

Il Tenagra Observatories, Ltd., ha inventato l’astronomia basata su internet alla fine degli anni ’90. Esso è stato fondato da Michael Schwartz, che desiderava niente meno che un sistema capace di ottenere dati di valore scientifico al cospetto del cielo mentre egli dormiva o si dedicava ad altre attività di suo interesse. Presto, il Tenagra Observatories è diventato l’osservatorio astronomico più efficiente al mondo, completamente robotizzato e i suoi telescopi sono stati regolarmente ed intensivamente utilizzati dalle istituzioni più importanti del pianeta.

Il primo Tenagra Observatory è stato ufficialmente aperto nella primavera del 1995 a Cottage Grove, Oregon, USA e oggi continua a funzionare con gli strumenti più importanti installati vicino Patagonia, in Arizona. Il direttore e principale attore è ancora Michael Schwartz.

Michael ha tenuto molte conferenze, è stato protagonista di un DVD prodotto da space.com, ha viaggiato in tutto il mondo per visitare gli osservatori storici o più moderni, ha scritto per Sky&Telescope, in aggiunta a molte altre attività divulgative in Arizona. Michael ha anche incontrato Carl Sagan e Neil de Grasse Tyson. Egli è socio fondatore della Planetary Society, creata da Carl Sagan.

Il Tenagra Observatories in Arizona

Il Tenagra Observatories in Arizona

La magia: non solo un osservatorio accessibile a professionisti o appassionati evoluti, ma anche riduzione automatica dei dati, un’esigenza questa molto estrema, ancora inutilizzata presso molti dei più importanti osservatori professionali. Questo impone un’accurata ed intelligente pianificazione delle osservazioni prima dell’arrivo della notte.

E’ impossibile riassumere qui tutti gli straordinari lavori scientifici e le importanti scoperte effettuate presso l’ormai leggendario Tenagra Observatories, che vanno dalle supernovae ai gamma-ray burst, dagli asteroidi che transitano vicino alla Terra alle comete.

Dal 1 gennaio 2015, Michael Schwartz e i suoi collaboratori hanno iniziato a lavorare esclusivamente per conto della Nasa, attraverso il grant #NNX15AE89G, per un periodo di 3 anni. Il mandato affidato dalla Nasa al Tenagra è seguire e ritrovare gli oggetti near-Earth, il che rende il Tenagra Observatories, Ltd., un vero protagonista nel follow-up dei NEO, ma anche la migliore installazione al mondo nel ritrovare questi oggetti quando tornano nei paraggi della Terra una seconda volta. Essi possono mancare il nostro pianeta al loro primo incontro, ma potrebbero colpirci la seconda volta.

Il Virtual Telescope Project, fondato dall’astrofisico Gianluca Masi, ha iniziato le sua avventura scientifica nel 2006, offrendo inoltre al mondo un’esperienza mai vista prima: l’esplorazione del Cosmo in diretta, condividendone le immagini in tempo reale, con il commento dal vivo da parte di un astrofisico esperto di comunicazione scientifica. Il tutto con una chat che permette di porre domande e interagire con tutti i partecipanti al viaggio cosmico.

I telescopi parte del Virtual Telescope Project

I telescopi parte del Virtual Telescope Project

All’inizio, i telescopi robotici del Virtual Telescope sono stati pensati quale supporto alle esigenze osservative di Gianluca Masi nello svolgimento delle sue attività scientifiche, che vanno dagli asteroidi alle variabili cataclismiche e ai pianeti extrasolari, in modo da eliminare la necessità di raggiungere fisicamente l’osservatorio. Subito dopo, l’astrofisico ha intuito le straordinarie potenzialità di un valido telescopio collegato ad internet, capace di condividere la bellezza del Cosmo in tempo reale, con i gli ulteriori benefici di un suo commento dal vivo. Il resto è storia.

Nel corso degli anni le imprese di Gianluca, grazie alla notevole attività scientifica e alle molte scoperte (dagli asteroidi ai pianeti extrasolari alle variabili cataclismiche) e ai tanti memorabili eventi live con cui ha condiviso i più spettacolari fenomeni astronomici con il mondo (come asteroidi vicini alla Terra, comete, eclissi osservazioni del cielo profondo), hanno consentito al Virtual Telescope di guadagnarsi una straordinaria reputazione internazionale, con contributi apparsi su tutti i mass media del pianeta: giornali, riviste, agenzie di stampa, conferenze pubbliche, radio e televisione. Su internet, milioni di persone da tutti i Paesi del mondo hanno avuto la possibilità di esplorare il Cosmo in tempo reale, grazie alle dirette su web di Gianluca Masi.

Partecipazione alla diretta sull'asteroide 2014 DX110

Partecipazione alla diretta sull’asteroide 2014 DX110

Un cuore tecnologico allo stato dell’arte e un animo appassionato hanno permesso al Virtual Telescope di vincere la sfida più ardua per uno scienziato: realizzare un progetto di ricerca scientifica altamente considerato, allo stesso tempo attivo nel campo della comunicazione e del public outreach, diventando il leader del settore. Il tutto con il lavoro di una sola persona, senza fondi, sostenuto solo da donazioni spontanee. La storia racconta gli straordinari risultati raggiunti e ora è arrivato il momento di espandersi e creare di nuovo qualcosa di unico.

Nella vita di tutti I giorni (ammesso che esista per entrambi qualcosa di simile), Michael Schwartz e Gianluca Masi sono grandi amici da ormai 15 anni, condividono l’amore per la filosofia, per l’arte e la visione del futuro e hanno visitato ciascuno l’osservatorio dell’altro. Entrambi si considerano “cittadini del mondo”, oltre che interpreti del Cosmo per il pubblico desideroso di conoscere.

Solo il primo passo.

Il telescopio robotico Tenagra III ("Pearl") disponibile presso il Tenagra Observatories

Il telescopio robotico Tenagra III (“Pearl”) disponibile presso il Tenagra Observatories

Michael Schwartz ha accordato a Gianluca l’uso esclusivo al 100% del proprio telescopio robotico da 410mm in Arizona. Questa cooperazione tra il Tenagra Observatories, Ltd., e il Virtual Telescope Project, entrambi di straordinaria reputazione internazionale, stabilirà un nuovo standard nella conoscenza astronomica e nella cultura scientifica online. La differenza di fuso orario (8 ore) offre un’opportunità unica: l’osservazione in diretta del cielo notturno americano durante le ore diurne di punta in Europa.

“E’ per me un piacere unico lavorare con un grande amico e scienziato come Michael Schwartz”, ha detto l’astrofisico Gianluca Masi. “Per molti anni ho sempre guardato al Tenagra Observatories e al lavoro di Michael come simboli di eccellenza e ora averli a supporto del Virtual Telescope è più di un sogno diventato realtà: è davvero entusiasmante!”.

Messier 8, la nebulosa "Laguna", ripresa con il telescopio da 16" del Tenagra Observatories

Messier 8, la nebulosa “Laguna”, ripresa con il telescopio da 16″ del Tenagra Observatories

“L’accesso ad un telescopio altamente tecnologico che ha scoperto 11 comete e molti asteroidi near-Earth, installato sotto cieli tersi dell’Arizona, a più di 1300 metri di quota, nel deserto di Sonora, offrirà opportunità di ripresa uniche e questo arricchirà enormemente l’offerta pubblica che ha reso il Virtual Telescope la struttura leader al mondo per l’osservazione astronomica pubblica, in diretta, del cielo notturno”, ha aggiunto Masi.

A partire dal febbraio 2018, il Tenagra Observatories metterà a disposizione di questa avventura congiunta il suo venerabile strumento robotico da 810mm. Esso permetterà ricerche astronomiche molto raffinate e sarà in grado di catturare fenomeni celesti tanto sfuggenti quanto rivelatori dei segreti dell’Universo.

"Big Blue", il telescopio robotico da 32" che sarà disponibile dal 2018

“Big Blue”, il telescopio robotico da 32″ che sarà disponibile dal 2018

Questa collaborazione tra il il Virtual Telescope Project e il Tenagra Observatories è una delle più interessanti novità del 21 secolo nell’ambito della ricerca e della comunicazione scientifica pubblica. Invitiamo la comunità internazionale ad unirsi a noi in questa straordinaria avventura e all’incontro di due persone che sono cittadini del Cosmo, oltre che del mondo.

Contatti:

Michael Schwartz – Tenagra Observatories, Ltd.

Email: mbs@tenagraobservatories.com

Web: http://www.tenagraobservatories.com

Gianluca Masi – The Virtual Telescope Project

Email: info@virtualtelescope.eu

Web: https://www.virtualtelescope.eu

Supporta il Virtual Telescope Project!

Se ognuno donasse qualcosa ora, la nostra campagna di fundrising si concluderebbe in pochi giorni. Dona ora e ricevi un'immagine della Luna in eclissi sul Colosseo e una di un asteroide potenzialmente pericoloso ripreso con il Virtual Telescope, realizzata in ESCLUSIVA per i nostri sostenitori!

dona ora (puoi modificare la somma successivamente)

 

Comments

comments

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Follow

Ricevi ogni nuovo articolo di questo sito direttamente via email.

Unisciti agli altri lettori: